E’ da tempi non sospetti, addirittura dai primi di febbraio, che noto leggerezza e superficialità nell’informazione dell’emergenza Coronavirus, sia da parte di alcune istituzioni, sia da parte di alcuni organi di stampa. Stamattina leggo titoli su un presunto boom di contagi nel Lazio, guardando il bollettino del Ministero della Salute dall’11 marzo ad oggi l’aumento c’è, ma è contenuto, e ha un andamento ancora regolare e senza impennate, se si pensa che c’è una pandemia in corso. Qualcuno ha anche scritto, nei giorni scorsi, che l’epidemia sarebbe esplosa al Sud nel weekend, il momento non è ancora arrivato per fortuna, l’andamento dei contagi è ancora regolare, magari aspettiamo che la tragedia avvenga prima di annunciarla…o no? Qual è – mi domando – il guadagno nel seminare il terrore con un titolo che non fotografa con esattezza la realtà? Ancora stiamo a pensare ai click? O forse è sciatteria? O forse entrambi? Chi ha il delicato compito di pubblicare notizie in questi momenti drammatici DEVE avere la sensibilità di pesare una ad una le parole che scrive. Ognuno faccia la sua parte, quella della stampa è cruciale, adesso.#comesiamoridotti
