Per chi si domandava perché la Lombardia fosse più colpita delle altre regioni, Crisanti ha dato la risposta: i dati non sono corretti. Finalmente anche Borrelli sta dicendo che gli infetti sono 10 volte tanto quelli censiti (se non addirittura 100 volte tanto, secondo Ilaria Capua). Se allora abbiamo 630.000 infetti e non i 63.000 dei dati riferiti ieri alle 18, ne consegue che la mortalità non è del 9% ma dello 0,9% (se non addirittura dello 0,09%). Rimettere i dati – fino ad ora “drogati” – al loro posto può aiutare a capire come agire: non è questione di risorse ma di metodo. Agire sul territorio e non solo negli ospedali, dice Crisanti. Isolamento selettivo e concentrico.
