Lockdown, mobilità, passeggiate, cani e bambini, autocertificazione: vi dico come fanno all’estero
(Mappa Paese per Paese)
Ma è vero che nel mondo tutti “fanno come l’Italia”? Il “divieto di jogging o passeggiata” c’è anche altrove? E l’autocertificazione? I cani? I bambini? No, non fanno come noi. E l’Italia non è esattamente un modello.
Ecco una carrellata Paese per Paese, senza pretese di scientificità, ma utile a farsi un’idea, che ho trovato un po’ sul sito Wuming Foundation, un po’ sui quotidiani, un po’ sulle segnalazioni di amici che vivono all’estero.

PAESI UE
■ Cominciamo dalla GERMANIA, dove le misure di contenimento sono scattate il 16 marzo.Nel presentarle, la cancelliera Angela Merkel ha dichiarato che:“Frequentare gli spazi pubblici è permesso da soli, o in compagnia di un’altra persona soltanto, oppure insieme ai propri conviventi. Andare al lavoro, fare la spesa per beni di prima necessità, curarsi, partecipare a esami e incontri essenziali, assistere gli altri e fare sport o attività individuali all’aperto è ovviamente [selbstverständlich] sempre possibile” purché ci si mantenga a un metro e mezzo di distanza.-Restano aperti i mercati settimanali.-Non ci sono autocertificazioni o documenti da presentare quando si esce.
■ In FRANCIA le misure di contenimento del contagio sono entrate in vigore dal 17 marzo e per almeno 15 giorni.Di tutti i paesi che abbiamo preso in esame, la Francia è l’unico dove esiste un documento simile all’autocertificazione italiana. Il modulo però è cambiato solo una volta, il 25 marzo scorso.-uscite da casa sono permesse per i soliti bisogni necessari, per il lavoro, oltreché per passeggiate e attività fisica, purché da soli o in compagnia del proprio nucleo familiare, per un’ora al giorno, in un raggio di un chilometro, cioè un’area di 3,14 km quadrati e un perimetro di 6,28 km. Se trasgredisci le regole, rischi 135 euro di multa. In caso di recidiva (2 violazioni in 15 giorni), diventano 1500. 3 volte in un mese diventa reato penale, con 6 mesi di carcere e 3750 euro di multa.- in alcune zone transfrontaliere, ad esempio Menton, divieto di uscire di casa dalle 21 alle 5 del mattino. Anche a MONACO divieto di uscita dalle 22 alle 5.
■ Il Coronavirus Act è una legge del REGNO UNITO dal 23 marzo e resterà in vigore almeno per tre settimane.-È vietato incontrarsi in luoghi pubblici in più di due persone, a meno che non si sia conviventi.-Ai funerali possono assistere i parenti più prossimi.-Bisogna stare a casa, se non per: acquisti necessari; motivi di cura o di lavoro; una forma di esercizio fisico al giorno – corsa, bici, passeggiata – da soli o con i propri conviventi;-Bisogna sempre mantenere due metri di distanza dai non-conviventi e limitare il più possibile il tempo passato fuori.-Le scuole sono ancora aperte per i bambini “vulnerabili” seguiti dai servizi sociali, SEN special educational needs ovvero chi ha disturbi dell’apprendimento e i figli dei lavoratori considerati essenziali tipo medici, infermieri, lavoratori dei trasporti pubblici e tante altre categorie. Se non rispetti queste regole, la polizia può farti rientrare a casa; disperdere un assembramento; arrestarti se non segui le indicazioni e opponi resistenza. Può multarti per 60 sterline, ridotte a 30 se paghi entro 14 giorni. Ogni volta che sei recidivo, la multa raddoppia.-Non ci sono moduli da compilare e portare con sé.
■ In IRLANDA non esistono autocertificazioni e il governo (ministro della salute, Simon Harris) ha diffuso ieri le seguenti indicazioni.If you are planning on heading out into the fresh air, here are four things to remember:1) Stay home, 2kms from home2) Keep your distance3) Stay within your own household group4) Enjoy the outdoors respectfullyIl governo ha deciso di potenziare subito la sanità pubblica requisendo medici e strutture a quella privata
■ In SVEZIA il Primo Ministro ha parlato alla nazione il 22 marzo. Sia le indicazioni ufficiali che il discorso di Löfven fanno molto affidamento sulla responsabilità individuale. Il Direttore generale della Sanità Pubblica ha dichiarato che l’esperimento sociale vero e proprio è chiudere un’intera popolazione dentro casa attraverso “acceptance and understanding”, ma non proibendo. Nonostante i giornalisti incalzino sulla questione della limitazione delle libertà individuali, il governo fa presente che ci si deve muovere entro ambiti democratici e stare concentrati sull’aspetto sanitario ovvero evitare che il sistema sanitario entri in crisi o peggio collassi. I dirigenti dei maggiori servizi pubblici coinvolti nella gestione dell’emergenza Covid sono concentrati su un punto fondamentale: tenera bassa la curva dei contagi in modo da permettere alle strutture sanitarie di smaltire le emergenze in modo adeguato.Il 25 marzo sono entrate in vigore le seguenti restrizioni:-nei bar e nei ristoranti non è più permesso ordinare al banco, ma solo dai tavoli-da oggi sono vietati gli assembramenti con più di 50 persone-le scuole primarie restano aperte, così come i mezzi pubblici continuano ad operare)-Isolamento selettivo/1: i contagiati devono restare in casa o in un altro luogo “adeguato”. La persona non deve avere per quanto possibile contatti con la persone della propria famiglia. Si deve rimanere in isolamento dal momento in cui i sintomi si manifestano fino a 7 giorni dopo la scomparsa di tutti i sintomi. Chi non sta bene o presenta sintomi, è invitato a restare a casa e a non recarsi a scuola o sul posto di lavoro. Una misura adottata dal governo svedese riguarda i congedi di malattia. Fin dalle prime avvisaglie, le regole sono state modificate per incoraggiare i lavoratori a stare a casa al primo manifestarsi di un sintomo influenzale. Prima il primo giorno di congedo non era retribuito, adesso si,e ed è stato anche rimosso l’obbligo di certificazione medica per assenze prolungate.-Isolamento selettivo/2: le cosiddette categorie a rischio restano a casa. Vengono dati consigli specifici agli over 70, come stare a casa, evitare i mezzi pubblici, ecc. Tutti i pensionati e non, di oltre 70 anni, vengono informati e pregati di non uscire se non per ragioni super importanti. Tutti i loro luoghi di ritrovo sono chiusi. Si chiede a chi può, di dare sostegno alle persone anziane per spesa e altre esigenze. Si chiede ai familiari di usare il telefono anziché fare visite. Si dice di uscire a prendere sole e aria ma di tenere le distanze ed evitare situazioni di contagio. Si fa affidamento, in generale, all’autoisolamento selettivo e alla responsabilità dei cittadini.-I cittadini non possono andare nelle seconde case, a meno che non serva una manutenzione straordinaria. -Scuole superiori e università sono invitate a implementare la didattica on-line.-Per quanto riguarda le attività fisiche, ecco cosa dice l’Agenzia di Sanità Pubblica di Svezia (Folkhälsomyndigheten) nella sua pagina di FAQ sul Covid-19: “Esercizio fisico e pratica sportiva sono benefici per la salute pubblica, queste attività devono continuare. Non vi è necessità di annullare allenamenti, partite e tornei locali, palestre e centri sportivi possono restare aperti. Tuttavia, queste attività devono essere regolate per ridurre al minimo il rischio di contagio, seguendo le indicazioni per gli eventi con meno di 500 persone”.-La pena per le suddette infrazioni sono o una multa o la reclusione fino a sei mesi.
■ Dal 17 marzo in BELGIO sono state rinforzate le misure di contenimento:-raccomandazione di non uscire se non per andare al lavoro, in banca, alle poste, nei negozi di alimentari, dal medico, dal benzinaio e per aiutare persone bisognose.-Lo sport all’aperto è permesso e raccomandato, insieme ai propri conviventi o al massimo con un’altra persona. -Le uscite con la famiglia sono permesse.
■ In SPAGNA dal 14 marzo c’è lo «stato di allarme, eccezione o assedio» su tutto il territorio.Ci sono provvedimenti diversi per ciascuna comunità autonoma.Il Real Decreto 463/2020 del 14 marzo dichiara che:-si può uscire per acquistare alimenti e farmaci, per motivi di cura, lavoro, assistenza ad anziani, minori, disabili e vulnerabili, per cause di forza maggiore, situazioni di necessità e qualunque altra attività di natura simile. Tutte queste attività devono svolgersi -individualmente, salvo che si accompagnino minori, anziani, o per altre cause ben motivate-le attività all’aperto e dei bambini al parco sono proibite. Si può portare il cane a fare pipì.-Tutte le attività produttive sono permesse, comprese quelle non essenzialiLe trasgressioni sono punite ai sensi della Legge Organica 4/1981 sullo «stato di allarme, d’eccezione o di assedio». Per i casi meno gravi, multe da 100 a 600 euro.Per quanto riguarda i divieti, dunque, la situazione spagnola è la più vicina a quella italiana. Con la differenza che là non ci sono documenti o autocertificazioni da portare con sé, salvo per la Generalitat de Catalunya, che richiede un’autocertificazione.
■ A MALTA le misure restrittive sono state annunciate il 27 marzo e comprendono:-restrizioni per ultrasessantenni, donne incinte e persone con particolari patologie, come il diabete-Non sono consentiti assembramenti oltre le 5 persone. -Chi ha sintomi di Covid-19 deve lasciare il lavoro e stare in quarantena retribuita.-Nessun divieto di passeggiare o fare attività fisica, né a un’autocertificazione.
■ In OLANDA misure restrittive sono entrate in vigore dal 23 marzo.-Vietato incontrarsi con 3 o più persone esterne al nucleo familiareIntrodotte multe per chi contravviene a questa regola o non rispetta il metro e mezzo di distanza-I funerali, i matrimoni, le riunioni religiose o politiche sono permesse, con al massimo 30 persone e purché i partecipanti mantengano una distanza di 1,5 metri. -Passeggiate e attività all’aperto sono consentite. Parchi, giardini e spiagge restano aperti purché possano garantire gli standard igienici previsti e le persone possano mantenere un metro e mezzo di distanza tra loro.-I bambini di meno di 12 anni possono giocare insieme, purché sotto la supervisione di adulti che stiano ad almeno un metro e mezzo di distanza gli uni dagli altri.Fa discutere una richiesta preventiva, rivolta dai medici di base ai pazienti più anziani, nella quale li si invita a scegliere se essere curati “con una lunga ventilazione” o se invece considerino di aver già vissuto abbastanza e desiderino far posto a pazienti con maggiori prospettive di vita. Unapressione psicologica molto pesante e molto “calvinista”.
■ In FINLANDIA il parlamento ha ordinatamente votato la proposta del governo di chiudere le frontiere interne, che era stata preannunciata con due giorni di anticipo (dando tempo a tutti di organizzarsi, nel bene e nel male) e che il governo aveva ipotizzato già due settimane fa (“Restrictions on movement to and from Uusimaa enter into force on 28 March 2020”).-le persone vanno tranquillamente a passeggiare e correre come al solito, di solito rispettando le distanze-le persone al confine regionale devono presentare una motivazione scritta o verbale ma non esiste l’istituto dell’autocertificazione: “Everyone must come to the checkpoint ready to show sufficient verbal or written justification for crossing and police will make an immediate case-by-case assessment”.-In migliaia sono da tempo scappati verso le seconde case (o meglio casette dette mökki) sui laghi interni.
■ In GRECIA la situazione è come segue:/Dal 20 di Marzo vige il divieto di circolazione tranne per i motivi seguenti, e deve essere accompagnata da certificazione già stampata o scritta a casa, e, se non è possibile scriverla o compilarla, con invio di un sms con i propri dati ad un numero verde:-Motivi di lavoro (transito da e per il luogo lavorativo) solo se non è possibile il telelavoro-Motivi sanitari – transito verso medici, ospedali e farmacie, solo con appuntamento-Acquisto beni di prima necessità se non è possibile l’invio a domicilioTransazioni bancarie (se non è possibile online)-Aiuto ad altre persone che si trovano in difficoltà (molto vago)Funerali, casi di familiari in fase di divorzio (es. l’incontro di divorziati con i figli) per assicurarne la comunicazione-Attività fisica, al massimo due persone alla volta, con distanza di un metro e mezzo, “nelle vicinanze di casa”-Rientro al proprio domicilio.-Le attività commerciali (tranne i supermercati) sono sospese, e vige la chiusura dei parchi pubblici e dei parchi giochi per i bambini, come anche di palestre all’aperto, piscine e via discorrendo. Non è permessa l’attività fisica in gruppo.-La non osservanza delle regole imposte – inclusa l’autocertificazione che deve essere compilata a casa, con indirizzi completi di partenza e destinazione per qualsiasi dei motivi soprastanti – porta a 150€ di multa amministrativa ogni volta che accade, con discrezionalità sull’arresto in caso di comportamenti che subentrano al codice penale.-Nel caso di persone senza fissa dimora e tossicodipendenti, i comuni si prendono l’onere di trasportare, dare vitto e alloggio alle persone in necessità presso strutture idonee (qualsiasi cosa significhi).
■ In NORVEGIA situazione abbastanza tranquilla, senza provvedimenti estremi: -Scuole e asili chiusi-ristoranti semi chiusi o molto limitati, qualche caffè aperto ma pochi-passeggiare e fare attività fisica all aperto è permesso e consentito, e anche i parchi giochi per bambini sono ancora aperti e frequentati.
■ AUSTRIA: da Vienna che in quanto “città-stato” fa Bundesland a sé, del modello Italia se ne sta facendo a meno:-Si può uscire di casa in compagnia delle persone con cui si vive, sono state fatte delle multe ad alcune persone che stavano in gruppo ed erano più di cinque persone-I parchi sono aperti, si può andare a correre a passeggiare a leggere un libro e non c’è un limite di tempo-Le aree giochi – sia per adulti che per bambini – sono chiuse Nessuna autocertificazione-Sono aperti i supermercati, le drogherie, le farmacieLe aree cani sono aperte.L’invito è di restare in salute “Bleibt Gesund”, anche se da qualche giorno circola parecchio il “Bleib zu Hause”. PAESI EXTRA-UE
■ In SVIZZERA la situazione è la seguente:-scuole e università chiuse da una decina di giorni, così come molti negozi-invito è a restare a casa, soprattutto per chi ha più di 65 anni, ma si può ad esempio uscire “per aiutare altre persone”-Parchi e giardini sono aperti, i bambini giocano insieme nei cortili fino in numero di cinque.-E ancora sui bambini: i singoli cantoni offrono servizi di custodia per quelli i cui genitori stanno continuando a lavorare. Il tutto fino al 19 aprile.Nella parte italiana della Svizzera, cantone Ticino, confinante con la Lombardia e con una situazione “simile” a quella del nord italia a livello di curva dei contagi e di diffusione, la situazione è la seguente:-(hanno appena sospeso il traffico ferroviario tra svizzera e italia)-1837 contagi per 93 vittime (popolazione di circa 400.000 abitanti)/ incidenza di 515 casi per 100.000 abitanti-fino al 5 aprile chiusi cantieri e attività lavorative-non esiste autocertificazione e non esiste divieto d’uscire-controlli frequenti di polizia su tutto il territorio e frontiera semi bloccata (passaggio permesso solo per residenti, per motivi lavorativi provati e per transito)-vietati assembramenti di più di 5 persone ma “permesse” con moderazione e buonsenso uscite brevi per passeggiate, esercizio fisico-divieto o spesa online consigliata per gli over 65 anni.
■ In GIAPPONE nessuna misura di distanziamento sociale né chiusure di alcun tipo. -nessun divieto ad andare nei bar, ma forniti di mascherine-nessun contatto diretto, autoimposto dalla stessa popolazione-invito a lavarsi le mani e “fare gargarismi”-isolamento selettivo degli anziani-Gli ingressi nel paese sono molto controllati e il governo aveva chiesto la chiusura delle scuole, ma le attività economiche e commerciali sono ancora aperte e non sono state imposte restrizioni ai movimenti delle persone.
■ Negli STATI UNITI ogni stato membro ha preso provvedimenti normativi diversi.In California: -l’ordine del governatore è di stare a casa, fatta eccezione per i lavoratori di 16 settori-chiave dell’economia. Tuttavia, sul sito del governo statale è spiegato chiaramente che:-si può fare attività all’aperto, purché si resti a due metri di distanza da chi non è un proprio convivente.-Sempre mantenendo la distanza di due metri si può portare fuori il cane, passeggiare, correre, andare in bicicletta e frequentare i parchi nazionali.In Illinois: -chiusi i playground per bambini,si può comunque fare attività all’aperto di qualunque tipo, purché a distanza di due metri dai non-conviventi.In Louisiana:-consentito l’esercizio fisicosi può uscire per andare a trovare un parente o frequentare un luogo di culto-sono consentiti gli incontri e le riunioni con meno di dieci persone.Stato di New York:-limitate le attività esterne a quelle che permettono di mantenere la distanza di due metri-evitare assembramenti-regole specifiche per gli anziani e i soggetti a rischio, i quali comunque possono uscire per fare attività all’aperto, purché solitarie.Il sito del Dipartimento per la Conservazione dell’Ambiente invita esplicitamente a visitare i parchi nazionali per mantenere il proprio benessere psicofisico. Gli ingressi a pagamento sono stati sospesi, per evitare code in entrata.-Non ci sono moduli da compilare e portare con sé.Fa discutere un protocollo che circola in alcuni Stati, come ad esempio nello Stato di New York, in Tennessee o in Alabama (elaborato anni fa, in coincidenza con l’insorgere di altre pandemie), nel quale viene previsto espressamente che venga data la precedenza ai pazienti con maggiori prospettive di vita: “All efforts should then be directed to provide aggressive treatment to those with the greatest chance of survival even if that requires removal of supportive care from others”. Un protocollo di fatto attuato anche in Italia, come hanno sommessamente rivelato diversi medici, per fortuna in pochi casi, ma mai esplicitato né tantomeno messo nero su bianco.
■ ISRAELE Con un rassicurante messaggio da parte del ministro della difesa (“Proteggete gli anziani isolandoli”), Israele ha scelto l’isolamento selettivo della terza età, mentre il resto del Paese fino ad oggi è andato avanti senza restrizioni. Da oggi è scattata una quarantena dalla quale sono esclusi soltanto supermarket e farmacie, e durerà tre settimane. Al momento le regole sono queste:-stop agli eventi pubblici-quarantena obbligatoria per decine di migliaia di persone e l’impiego delle cyber-tecnologie per controllare i cellulari dei malati di Covid-19 (attualmente, nel Paese mediorientale i malati di coronavirus sono più di mille, ma pochi di loro necessitano di ricovero ospedaliero).-consentito fare sport nell’ambito di 100 mt da casa, evitando sport che possono vausare infortunichiusi i confini
■ In CANADA a livello nazionale, ci sono solo una serie di consigli e suggerimenti per le comunità locali, e solo relativi agli assembramenti:-nessuna restrizione alla circolazione degli individui.-In Alberta, l’isolamento in casa è previsto solo per chi arriva dall’estero (14 gg) e per chi ha sintomi (10 gg)-distanziamento sociale richiesto, ma non obbligatorio-si possono tenere riunioni fino a 50 persone, purché si svolgano in luoghi adatti sotto l’aspetto dell’igiene e non vi siano partecipanti giunti dall’estero, medici o personale sanitario strategico, ultrasessantenni o soggetti a rischio-chiusi molti luoghi pubblici. -Ristoranti e caffè devono ridurre la loro capacità del 50% e non superare le 50 persone nel locale.La regola non vale per i supermercati e simili
■ Anche in INDIA, paese per il quale si parla del «più grande lockdown del mondo», lo stato federale rimanda alle decisioni dei vari membri dell’Unione. Ad esempo, in Maharashtra, la regione di Mumbai:-trasporto pubblico sospesoconsentite riunioni pubbliche, purché si mantenga la distanza di un metro, solo se non superano le 5 persone-aperti solo i negozi che offrono servizi essenziali-luoghi di culto sono chiusi-cantieri edili anche-si deve restare a casa, salvo uscire per le attività permesse e mantenendo la distanza-nessuno verrà legalmente perseguito «per aver infranto in buona fede queste restrizioni».-Non sono necessarie autocertificazioni né documenti specifici.In generale, nei vari stati, non c’è una casistica elaborata per definire quando si possa uscire e quando no. Un video di Reuters mostra che la polizia sta usando la violenza con una certa disinvoltura, per provare a far rispettare il divieto di uscire di casa.
■ In PERU’ dal 16 Marzo è stato imposto l’isolamento sociale (equivalente del lockdown)si può uscire solo per fare la spesa e comprovate esigenze lavorative o emergenze. In quest’ultimo caso bisogna mostrare un’autorizzazione che si compila on line sul sito del governo-dalla scorsa settimana è stato imposto il coprifuoco, cioè l’immobilità obbligatoria per tutti, dalle 8 pm alle 5 am (in questo arco di tempo non si può uscire per nessun motivo)-la questione sport qui non è stata proprio considerata
■ In RUSSIA il governo ha deciso di fermare tutti i voli internazionali per contenere la diffusione del coronavirus. Lo stop è partito dalla mezzanotte del 28 marzo. L’unica eccezione riguarda i voli che serviranno al rimpatrio dei cittadini russi all’estero. In Russia ci sono ufficialmente 658 casi di coronavirus e tre morti.Nel frattempo, il presidente Vladimir Putin ha deciso di rimandare a data da destinarsi a causa del coronavirus il referendum per modificare la Costituzione, inizialmente previsto per il 22 aprile. Il referendum potrebbe permettere a Putin di candidarsi per un altro mandato da presidente.Il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin ha invece deciso che in città chiuderanno per una settimana i negozi, ad eccezione di supermercati e farmacie.
■ E la CINA? Dopo la presunta fine dei contagi, ecco la situazione attuale. In Cina, almeno per le province di Shanghai e lo Zhejiang, il lockdown era quasi completo, solo che è applicato a livello di “complesso residenziale”. La maggioranza delle persone nelle grandi città vive in complessi recintati, gruppi di mega-condomini di venti piani o più, con una sicurezza interna e un responsabile rappresentante del partito. Le regole applicate quasi ovunque sono che solo un membro di ogni nucleo familiare può uscire dall’appartamento una volta ogni due giorni per comprare cibo e articoli di prima necessità. Con il fatto che le restrizioni sono iniziate durante le vacanze e quasi nessuno stava lavorando, non hanno dovuto fare tanti distinguo, i pochi autorizzati a uscire hanno ottenuto documenti ufficiali. Assolutamente vietato passeggiare per la gente comune, e la polizia ci è andata giù pesante con i trasgressori.
CONCLUSIONI
Al termine di questa carrellata, alcune impressioni:Molti organi d’informazione, uomini politici ed “esperti” italiani ci ripetono che “in tutto il mondo l’Italia è un esempio”, che tutti i governi – chi prima e chi poi – ci stanno seguendo sulla strada del lockdown con chiusura totale di scuole, fabbriche, uffici, luoghi pubblici e norme severe di distanziamento sociale. Ogni volta che un paese entra nella grande famiglia dei “chiusi per Covid-19”, parte una specie di ola, di applauso mediatico, a dargli il benvenuto dalla parte giusta del fronte. Al contrario, i paesi non-all(in)eati vengono additati come folli, indifferenti alla salute dei cittadini, e ci si prepara a recitare un “noi ve l’avevamo detto”, per quando finalmente si renderanno conto di avere sbagliato tutto.In realtà, le situazioni dei vari paesi non sono davvero paragonabili, perché sono diversi i sistemi sanitari, le risorse, la demografia, le fonti giuridiche, i territori e soprattutto i numeri del contagio. Ho notato però una certa differenza di approccio tra Paesi anglosassoni, occidentali e avanzati, e paesi latini. I paesi anglosassoni insistono sul social distancing contando sulla responsabilità del singolo cittadino, concetto sociale poco usato nei Paesi latini come l’Italia, che insistiono piuttosto sullo stare a casa sotto coercizione, concetto più social-pop e di ordine ‘morale/impositivo’. In Italia, o ti compri l’intera retorica di #iorestoacasa, l’inno dai balconi, gli arcobaleni alle finestre, #andràtuttobene e il quotidiano decreto del Governo… o sei automaticamente tacciato di non aver compreso la gravità della situazione e di volerti sottrarre alle tue responsabilità. D’altro lato, in alcuni Paesi anglosassoni esistono pressioni morali o addirittura protocolli che consentono al medico di operare la scelta più dolorosa, quella tra una vita anziana e una più giovane. Si fa anche in Italia, purtroppo…ma non si può dire, né tantomeno protocollare.E’ interessante quindi verificare più da vicino se davvero il “modello Italia” sia stato “imitato in tutto il mondo” e quali siano le principali differenze, specie rispetto alle attività all’aria aperta, alle uscite con i figli e all’utilizzo degli spazi pubblici.Al momento non pare che il «modello Italia» stia spopolando nel mondo, come invece sembrerebbe leggendo i nostri giornali e guardando la nostra tv. Lo sta seguendo, a grandi linee, soltanto la Spagna, dove però non sono stati introdotti documenti specifici da esibire all’autorità. Niente autocertificazione.Quest’ultima, tra i paesi presi in esame, ce l’ha solo la Francia, dove però c’è molto più margine per passeggiate e attività all’aperto, anche insieme alla famiglia.Il divieto di passeggiata e jogging come è stato imposto in Italia non si riscontra quasi da nessuna parte. Del resto, ricordiamolo: la stessa OMS dice che passeggiare e muoversi all’aperto aiuta a combattere l’epidemia. Men che meno sembra diffuso lo stigma di Stato per chiunque prenda una boccata d’aria.Ovviamente, la situazione è fluida, e quei paesi col tempo potrebbero decidere di muoversi nella stessa direzione dell’Italia.Resta il fatto che, sebbene da settimane i nostri cronisti e opinionisti dicano che “tutti ci imitano”, allo stato attuale non è affatto così. Qui ci siamo concentrati su alcuni aspetti: attività all’aria aperta, uscite con i figli (da noi non previste in alcun modo), utilizzo degli spazi pubblici.