“Non bisogna mandare solo messaggi di paura. Bisogna mandare messaggi di speranza, con una informazione corretta. Di fronte alla paura, la gente o nega il problema e fa gli assembramenti, oppure si chiude a casa (sindrome della capanna) e stop. Anziché spaventare le persone, bisogna informare con una speranza. E per fare questo l’informazione corretta è alla base di tutto”
