Morti di paura

Riflessioni post apertura. Il primo input che arriva, forte e chiaro, è che chi lavora sui dati positivi o solleva la questione della proporzionalità tra misure di prevenzione e rischio reale, finisce per ritrovarsi tacciato di follia o cinismo, o relegato nel ghetto dei gruppi fascisti. Il professor Alberto Zangrillo, che fino a pochi giorni fa era stimato in tutta Europa, è stato linciato e definito “incauto” e “irresponsabile” per aver osato lanciare un messaggio rassicurante, poggiato su uno studio in via di pubblicazione. Evidentemente, la narrazione chiede allarme, e allarme bisogna dare. La PAURA sembra condizionare i comportamenti della popolazione più “evoluta”.

Il secondo dato che spaventa è che all’improvviso sono spuntati come funghi gruppuscoli di estrema destra, additati come “negazionisti Covid” (in effetti non negano l’esistenza del virus ma della pandemia), al punto che il quotidiano più importante d’Italia decide di titolare su di loro. Si tratta di frange sconosciute ai più, comode alla maggioranza e scomode alle opposizioni, armi di distrazione di massa utili a distogliere l’attenzione dei cittadini dal “pericolo tumulti per fame” (molto probabili) al “pericolo fascista” (ridicolo).

Il terzo dato inquietante è la fuffa istituzionale sulla crisi economica che si sta abbattendo sul nostro Paese. Oggi Merkel ha deciso di stanziare altri fondi a fondo perduto per i cittadini e ha abbassato l’Iva dal 19 al 16% fino al 31 dicembre 2020. Da noi, si trovano i fondi per il reddito di cittadinanza ma non si trovano quelli della Cassa Integrazione.

L’ultimo dato, davvero inquietante, riguarda la Chiesa Cattolica. Le messe cattoliche, abolite per tutto il lockdown, sono state ripristinate soltanto in Italia, Francia e Portogallo. America: no. Regno Unito: no. Il Vaticano è silente. La nuova religione, il nuovo credo in nome del quale i cittadini si immolano, si chiama Covid, e presto si chiamerà vaccino. E noi? Tutti zitti, appiattiti al muro, spaventati, morti di paura.

#comesiamoridotti

Foto di Etienne Girardet/Unsplash

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