
Che ci fosse una vera e propria guerra nella comunità scientifica lo avevamo capito. Certo, il carico da novanta che dà la stampa è veramente odioso. Ad esempio, la chiosa di questo pezzo del Corriere (cito testualmente): “Dove porteranno queste contrapposizioni sulla natura del virus? Sicuramente stanno intanto portando confusione nell’opinione pubblica, che sembra aver perso di vista i messaggi chiave, ispirati alla prudenza e al mantenimento delle regole”. E chi lo stabilisce che il messaggio chiave debba essere la prudenza, laddove questa prudenza impedisce per esempio che i bambini vadano a scuola? È questo il modo giusto di fare informazione su temi così importanti come la libertà e la salute? I media dovrebbero farsi un esame di coscienza.