L’aria che tira, davvero

C’è un’aria strana in giro. È come se stessimo vivendo un periodo sospeso, un periodo di eccitazione innaturale, mescolato al fosco presagio di uno tsunami incombente. Guido Silvestri ha scritto un post cruciale, una call to action che condivido dalla A alla Z e che invito a leggere, affinché le istituzioni recepiscano che se davvero ci sarà una seconda ondata, cosa non sicura ma possibile, ci devono dire che ci arriveremo PREPARATI.

Ora come ora, non è stato fatto NULLA. I famosi 150.000 test promessi ad aprile per maggio? Spariti, e sembra che stiano scadendo i reagenti (scandaloso). Negli ospedali la ripresa delle prestazioni ospedaliere, prevista prima per giugno, poi per luglio, è slittata a settembre (intanto la gente si ammala, soffre, muore).

Ho letto in una bacheca queste riflessioni: “Ci sarà un nuovo lockdown, in ottobre. Non necessariamente per un eventuale nuovo incremento della virulenza del Covid… Ci sarà un nuovo lockdown perché già oggi la notizia di UN contagiato causa panico. E all’equinozio, quando il sole entrerà nella sua quarta fase e la gente dovrà tornare a confrontarsi con la realtà che non sa – e tantomeno saprà – più distinguere, arriverà la mazzata”.

(Foto di Chang Duong)

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