Li avete visti i dati di oggi? +15.199 contagi, 926 Terapie Intensive, +127 nuovi morti.
Preoccupati? Io no: sono furibonda. Perché sta succedendo esattamente quello che era scritto succedesse, e non doveva succedere. Ossia che la disorganizzazione ha generato una reazione (tardiva) che non può non essere un cul de sac che ci porterà dritti dritti verso un nuovo lockdown. Non dite che non lo avevamo detto.
Domanda: il lockdown ci proteggerà dal virus? E soprattutto: POSSIAMO PERMETTERCI DI STARE 6 MESI IN LOCKDOWN (da ora fino a marzo)? Servono davvero queste misure-placebo che lo Stato impaurito ci sta centellinando di Dpcm in Dpcm? Prima le chiusure anticipate di locali e ristoranti (nel frattempo De Luca già chiudeva le scuole), poi il coprifuoco (c’è davvero qualcuno che pensa che il coprifuoco fermi clinicamente il virus?), poi la chiusura dei centri commerciali il fine settimana (come se il virus avesse dei posti e dei momenti in cui si replica e altri no), poi toccherà alle scuole, poi ai trasporti pubblici e infine al lavoro.
Ripongo la domanda: è giusta la strategia dello Stato per bloccare il virus?
LA RISPOSTA E’ NO. Elenchiamo gli errori, e poi le possibili soluzioni.ERRORI:
– BISOGNAVA TRACCIARE CON CRITERIO E NON A VANVERA: NON E’ STATO FATTO (i drive-in sono al collasso, ma anche le strutture private. Chiunque abbia anche solo mal di gola va a farsi il tampone perché il medico “per sicurezza” glielo prescrive. Viceversa chi ha sintomi non riesce a farlo. Oggi a Roma, capitale d’Italia, se hai un sintomo evidente e vuoi/devi fare il tampone, ti danno appuntamento al 27/10. In sette giorni la tua situazione può precipitare e tu puoi diventare – anche se ti sei bardato fino alla morte – uno dei pazienti che satura le Terapie Intensive: tutto questo NON perche il virus è tragicamente letale (non lo è! È molto contagioso, ma poco mortale!) BENSÌ perché la gente presa dal panico corre a farsi il tampone al primo raffreddore e impedisce a te, contagiato, di farlo in fretta e curarti senza panico, a casa. Sempre a Roma, siamo arrivati al BAGARINO DEI TAMPONI: da 22 euro un tampone può arrivare a costarti 120-150 euro per saltare le file, farlo in giornata e avere il risultato subito… Il tampone molecolare, il più attendibile, lo possono fare soltanto le strutture pubbliche: PERCHE’???)…
– BISOGNAVA POTENZIARE I TRASPORTI PUBBLICI PER EVITARE GLI ASSEMBRAMENTI PIU’ RISCHIOSI: NON E’ STATO FATTO (Emiliano, Presidente della Regione Puglia, diceva che dalla delibera alla messa su strada di un nuovo mezzo pubblico passano, a causa della burocrazia, due anni… e allora perché lo Stato non ha autorizzato deroghe? Le autorizzino in fretta! Altrimenti la proroga dello Stato di Emergenza a che ca
volo serve?)
– BISOGNAVA POTENZIARE LA MEDICINA TERRITORIALE E DOTARE I MEDICI DI BASE DI PROTOCOLLI E LINEE GUIDA UFFICIALI – aboliti dal 26 maggio chissà perché, ndr: NON E’ STATO FATTO (se denunci sintomi, i medici di base ti prescrivono tachipirina – come a marzo – e alcuni più illuminati l’antibiotico e il cortisone. No antivirali, no eparina, no aspirina…perché lo Stato ha bloccato i protocolli ufficiali e li ha lasciati soli a decidere).
RISULTATO: IL PANICO
GUARDIAMO I DATI: il 95% dei positivi è asintomatico o paucisintomatico. Il restante 5% presenta sintomi, uno 0,3% di chi ha sintomi è in condizioni critiche. La curva, che poteva essere tenuta sotto controllo, era esponenziale anche prima ma con l’R intorno a 1 era poco diversa da una curva lineare. Potrebbe fermarsi tra 15 giorni (come accade per molti virus), ma oggi, 21 ottobre, con questi numeri, non possiamo permetterci 15 giorni di crescita esponenziale. Insomma, è un cul de sac, un circolo vizioso in cui POTEVAMO NON TROVARCI, a prescindere dalla facilità di diffusione del virus. E’ chiaro, no? Noi abbiamo fatto la nostra parte, e con buona probabilità ci toccherà rifarla. Qualcun altro, no.
COSA FARE? DAVVERO IL LOCKDOWN E’ L’UNICA SOLUZIONE?
BISOGNA GUARDARE LA SITUAZIONE DA UN’ALTRA PROSPETTIVA. COSA FARE?
– PROTEGGERE le persone più fragili (anziani, immunodepressi, disabili) creando intorno a loro una cintura di sicurezza (uscite limitate in determinati orari, percorsi facilitati per tamponi, anche a domicilio, e ricovero). E’ la strada israeliana, svedese e di altri Paesi illuminati. Tutti sappiamo che se prendiamo la Covid a 40 anni ne usciamo.
– ISOLARE I CLUSTER/FOCOLAI con, eventualmente (eventualmente!) lockdown circoscritti e mirati
– FACILITARE il tracciamento con tampone molecolare autorizzato anche nelle strutture private (così si evita il meccanismo di duplicazione su scala nazionale “faccio tampone rapido privatamente – sono positivo – verifico la positività con tampone molecolare nella struttura pubblica”)
– CONSENTIRE deroghe a livello comunale, regionale e nazionale per un raddoppiamento temporaneo dei mezzi di trasporto pubblico (affittandoli anziché comprarli? Un accordo con le grandi case automobilistiche? Camion della Protezione civile?) che riduca le occasioni di diffusione del virus
– DOTARE i medici di base di protocolli e linee guida per curare i positivi sintomatici non fragili, A CASA, già dal primo giorno, evitando che vadano a intasare gli ospedali
– POTENZIARE rapidamente le Terapie Intensive, come era stato promesso nei mesi del lockdown.Una soluzione era possibile, da maggio in poi. Sono passati sei mesi. Si dovevano adottare le misure di contrasto alternative al lockdown che avevamo scritto in tutte le lingue. Adesso siamo al redde rationem, ma il Lockdown non può e non deve essere l’unica e l’ultima soluzione. Perché sarebbe davvero il Sonno della Ragione.
FATE BENE E FATE PRESTO
