
Criticare la confusione non è negazionismo. La verità è che nonostante la difficoltà inedita, non esiste una classe dirigente diffusa e capace. Chiudere è sempre meglio che controllare, perché controllare è fatica, complessità, organizzazione. Non decidere meglio che decidere. Non rispettare i patti meglio che rispettarli. Viene sputazzata da anni, nel pubblico e nel privato, ogni etica civile, scoraggiata ogni innovazione e buona pratica. Scuola, mass media e politica insegnano presunti approssimativi diritti impossibili e schifano i doveri minimi e il coraggio dell’innovazione. Per giunta, l’iniziativa privata è perseguitata, vilipesa e il sistema pubblico gonfio di incapaci ed inesperti, i capaci vengono perseguitati e la dirigenza, come la politica, è irresponsabile e inchiodata alla documentificazione. Non credo che ce la faremo, ahimé.
Grazie Massimo Micucci per questa breve e chiarissima analisi della situazione attuale, purtroppo trasponibile nelle singole realtà individuali di ognuno di noi. La tua storia è garanzia della tua onestà intellettuale.