Scuole campane aperte, grazie a noi!

Quasi 880.000 studenti campani, da febbraio 2020 ad oggi, sono andati a scuola per soli 10 giorni (dieci) complessivi, a causa della decisione della Regione Campania di sospendere l’attività didattica in presenza, fatta esclusione per le prime elementari.

Contro questa decisione che, a dispetto dei dati epidemiologici regionali e nazionali, ha privato dell’istruzione, per più di un anno, centinaia di migliaia di bambini, adolescenti e ragazzi campani, abbiamo fatto ricorso al Tar, che ci ha dato ragione, accogliendolo. Si tratta dell’unico ricorso finora accolto dal Tar campano in questo senso. Un’altra bella vittoria dopo l’altro ricorso da noi sostenuto a favore della riapertura delle scuole superiori in Lombardia, accolto la settimana scorsa.

La strada sarà ancora lunga, ma intanto abbiamo ottenuto che venisse sancito un principio fondamentale e cioè che L’ISTRUZIONE E’ UN SERVIZIO ESSENZIALE DELLO STATO, che i bambini e i ragazzi non possono essere privati della Scuola perché SOLO LA SCUOLA PUO’ INNALZARE IL LIVELLO DI CIVILTA’ DI UN PAESE, dando ai giovani gli strumenti per crescere, sviluppare la loro personalità in armonia e imparare ad adottare decisioni consapevoli, soprattutto in contesti disagiati dove l’alternativa alla scuola spesso è la strada.

Sono piena di gioia per questo risultato cui abbiamo lavorato per mesi e ringrazio i compagni di avventura che hanno tenuto duro da sempre e fino all’ultimo: Sara Gandini, Clementina Sasso, Luciano Butti, Silvia Brizzi, Marialuisa Iannuzzo e tutti gli amici di Pillole di Ottimismo con cui collaboro da maggio, Luca Scorrano per il sostegno e i giuristi Gilda Ripamonti e Giovanni Taddei Elmi che hanno presentato il ricorso in Lombardia e si sono affiancati in questo campano, accompagnandoci e sostenendoci.

Come diceva Piero Calamandrei, trasformare i sudditi in cittadini è un miracolo che solo la Scuola può compiere!

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