
Dice la storica esponente democristiana Mariapia Garavaglia, ex ministro della Salute: “È un convincimento popolare da sfatare quello di ritenere che al ministero della sanità debba essere nominato un medico: il settore non è di medicina ma di politica per la salute dei cittadini”. E mai come adesso questa appare una verità condivisibile. Al netto del fatto che ci sono alcuni fortunati casi in cui anche grandi medici hanno avuto visione politica, la scienza deve fornire alla politica tutti gli strumenti per decidere, ma non può e non deve decidere al posto della politica, perché non terrebbe conto (non può) del principio di proporzionalità tra “lo scoglio sanitario e quello socio-economico”. La decisione deve essere politica, nell’ottica della “responsabilità” verso le policies: nulla a che vedere con gli schieramenti partitici. Nell’ultimo anno invece il rimpallo tra scienza e politica di decisioni impattanti sulla salute fisica e psichica dei cittadini è stato devastante. Il risultato è che non sono state prese decisioni coraggiose né adottate politiche costruttive quanto necessarie, ma solo azioni violentemente difensive e basate sul “minor rischio possibile”.
*L’articolo per intero si trova QUI: https://www.panoramasanita.it/2021/02/11/il-governo-efficiente-ama-il-parlamento/?fbclid=IwAR0Ws9D7-sorlR_vZkstKA5e0WODILa6hDl0_s1c3JvJvIYnt-IzzqY1OEs