Rinascere in lockdown, lo dice Bassetti

Segnalo l’iniziativa di 1.150 scienziati (tra cui ad esempio Matteo Bassetti), riuniti sotto il nome di “Italian Renaissance Team”, che hanno mandato una lista della spesa a Draghi sulle misure urgenti da adottare. Balza agli occhi il punto 3.

Non c’è un principio di proporzionalità anche nella Scienza? A fronte di curve in discesa e dati incoraggianti (in molti ospedali la Terapia Intensiva COVID è stata riassorbita dalla Terapia Intensiva normale) quali sono le evidenze scientifiche sulle varianti (evidenze: non modelli predittivi) che giustificherebbero addirittura un nuovo, catastrofico lockdown nazionale, a parte le opinioni per conto terzi che dattiloscrivono, ormai da un anno, i media?

Ecco la lista di Bassetti & Co. mandata a Draghi:

1- Obbligo di indossare sempre in tutti i luoghi chiusi la mascherina FFP2 per protezione personale ulteriore verso le varianti.

2- Tempestive, restrittive misure di contenimento territoriale “circoscritte, chirurgiche e circostanziate.

3- Eventuale successiva estensione del lock-down all’intero territorio nazionale se necessario, per arginare l’ulteriore diffondersi delle varianti nel nostro Paese.

4- Incremento del numero di test effettuati giornalmente (non meno di 250.000 su scala nazionale), con la raccomandazione di utilizzare preferenzialmente i tamponi molecolari e gli antigenici di terza generazione, accelerando la distribuzione territoriale di questi ultimi.

5- Genotipizzazione con test molecolari di screening che tenda ad almeno il 25% dei test risultati positivi, al fine di rivelare le varianti inglese, sudafricana e brasiliana.

6- Sequenziamento (intero gene S) per almeno il 5% dei test risultati positivi, al fine di rivelare nuove varianti o di mutazioni che possono impattare sui test diagnostici, terapie con anticorpi monoclonali specifici contro SARS-CoV-2 e vaccini.

7- Somministrazione di tutte e tre le tipologie di vaccino disponibili (compreso quello di AstraZeneca) mirata, esclusiva e più possibile tempestiva a tutti i soggetti oltre i 70 anni di età e a adulti a maggior rischio, causa patologie croniche o acute gravi, al fine di proteggerli da SARS-CoV-2 e dalle conseguenze dell’infezione dallo stesso. Acquisto diretto immediato di dosi aggiuntive di uno dei vaccini disponibili nel rispetto degli accordi con la Commissione Europea e le procedure regolatorie di approvazione.

8- Predisposizione, tramite rimodulazione immediata di quelli vigenti, dei protocolli terapeutici al fine di garantire sull’intero territorio nazionale tutti i presidi ad oggi disponibili, compresi gli anticorpi monoclonali (mAb) specifici contro SARS-CoV-2, ma anche gli antiinfiammatori – inclusi quelli di recente introduzione – per bloccare la cascata citochinica.

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