Impossibile fidarsi

Oggi sono andata a parlare a L’aria che tira La7 sulla vaccinazione ai minori, in contraddittorio con Guido Rasi, ex direttore esecutivo dell’Ema, e Sandra Zampa, ex sottosegretario del Ministero della Salute e ora consulente alla comunicazione + due bravi colleghi, Marianna Aprile e Francesco Borgonovo (qui il link al https://www.facebook.com/maddalena.loy/videos/10158757500023515/)

I decisori politici che stanno martellando sulla vaccinazione ai minori pensano che i genitori contrari abbiano “paura” del vaccino, che siano “preoccupati”, lasciando passare un’immagine quasi di “ignoranza” dei genitori. Noi della Rete Nazionale Scuola in Presenza abbiamo tutti vaccinato i nostri figli, ma contro malattie che, se li avessero colpiti, li avrebbero menomati per sempre, o uccisi. Qui invece si chiede di sottoporre i nostri figli a un vaccino che non serve a proteggere loro ma “il povero nonno”, che però è già vaccinato. Certo che siamo preoccupati, ma non per il vaccino: siamo molto preoccupati di quest’orgia vaccinale a spese dei minori, che non votano; siamo preoccupati che lo Stato altro non sappia fare se non somministrare “vaccini come caramelle”, come ha sottolineato l’Ente Vaccinale tedesco e, stamattina, anche quello inglese, dicendo STOP alla vaccinazione antiCovid pediatrica, e come ha sottolineato anche il Comitato di Bioetica francese, che giustamente ha osservato quanto “il beneficio individuale legato all’infezione è molto basso in assenza di comorbidità e non sembra sufficiente a giustificare la vaccinazione ai minori”. Siamo infine preoccupati che qualcuno ai piani alti abbia perfino osato subordinare il rientro in classe in presenza alla vaccinazione. Siamo matti?

Guido Rasi ha replicato dicendo che adesso c’è il rischio “variante Delta”: e quando la scienza, sbagliando, suggerì che la variante inglese colpiva di più i bambini e invece non era vero? Chi li risarcisce i ragazzi che hanno perso un anno e mezzo di scuola per colpa di misure precauzionali non basate su evidenze scientifiche? E perché si usano misure precauzionali per proteggerli da un contagio che a loro non fa niente, e non li si protegge invece da potenziali rischi di una vaccinazione testata per soli due mesi?

A Sandra Zampa, che dichiarato che “bisogna fidarsi della scienza”, vorrei dire che la scienza ha sbagliato ghettizzando per un anno e mezzo la scuola come “il luogo principe del contagio”: a causa di questi errori i ragazzi sono rimasti a casa in Dad con danni enormi. Come ci si può fidare di POLITICI CHE NON STUDIANO, non approfondiscono e adottano soluzioni dogmatiche e ideologiche sulla pelle di chi non vota? Si ricordassero che dietro a questi 8 milioni di studenti ci sono 16 milioni di genitori. E noi sapremo bene a chi NON DARE IL NOSTRO VOTO.

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