Comunicazione pandemica: la Scienza ufficiale

La comunicazione della scienza ufficiale sul Covid è stata spesso contraddittoria. I virologi da salotto rincorrono e diffondono certezze provvisorie e relative, sulla cui base vengono prese decisioni restrittive cruciali, come il green pass.

Anche ieri, mentre su un altro canale Andrea Crisanti sosteneva che il green pass è una “misura politica” anziché scientifica, il dottor Guido Rasi, consulente del generale Figliuolo ed ex Direttore dell’Ema, a Otto e Mezzo da Lilli Gruber, ha dichiarato che “in un ambiente dove tutti hanno il green pass significa che lì c’è il minor rischio possibile di continuare a diffondere il rischio”, per poi sostenere, nel corso della stessa trasmissione, che l’effetto immunizzante della vaccinazione dopo qualche mese si riduce progressivamente (ergo, un soggetto vaccinato a febbraio-marzo che circola con green pass è una bomba ad orologeria molto di più del non vaccinato con tampone). E, non pago, Rasi non sapeva che la non osservazione dell’obbligo di vaccinazione dei bambini non comporta l’esclusione dalla scuola dell’obbligo.

Estratto dal Convegno DAD, COVID, VACCINAZIONI E RIENTRO IN CLASSE, organizzato dalla Rete Nazionale Scuola in PresenzaComitato A Scuola Umbria. Grazie a Martina Leonardi.

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