Il 17 settembre alla Fda americana si è tenuto un Advisory Committee* sui vaccini. Il dibattito è durato 8 ore ed è pubblico, documentato dalla CNBC e facilmente reperibile a questo link ufficiale (https://www.youtube.com/watch?v=bQevYc2jX7Y). Gli esperti hanno votato 16-2 contro l’approvazione della terza dose. Alcuni (Steve Kirsch, executive director del Covid-19 Early Treatment Fund) hanno riferito alla FDA (ente governativo che regolamenta i prodotti alimentari e farmaceutici) che “i vaccini stanno uccidendo almeno 2 persone ogni vita salvata (“unacceptable”), che gli attacchi di cuore si verificano 71 volte più spesso, che ci sono 411 decessi per milione di dosi, che 1 ragazzo di 16-17 anni su 317 è colpito da miocardite da vaccino e se fa la terza dose il rischio miocardite sale a 1 ragazzo su 25″.

Altri (Jessica Rose del Technion Israel Institute of Technology) hanno calcolato nel 2021 un “aumento altamente anomalo di oltre il 1.000% di eventi avversi ai vaccini”: 1 su 660. Rose ha riscontrato che l’emergere di entrambe le varianti è “molto vicino temporalmente al lancio dei prodotti Pfizer in Israele”, dato confermato anche dal dottor David Wiseman e da Kirsch.
Altri ancora (come Sara Oliver del CDC-Center for Disease Control, l’agenzia federale di controllo sulla sanità pubblica americana) hanno riferito che “il vaccino Pfizer mRNA offre una minor protezione da ospedalizzazione (in termini di durata) rispetto al vaccino Moderna, ma più alto del Johnson”.
Sono state sollevate critiche sulla mancanza di dati e sulla dimensione ridotta del campione nello studio Pfizer (lo sapevate che per i bambini dai 5 agli 11 anni il campione è soltanto di 2268 persone, più o meno equivalente a quello della fascia 12-16?). Durante l’audizione, la dottoressa Sharon Alroy-Preis del Ministero della Salute israeliano ha rivelato che in Israele, che ha usato esclusivamente Pfizer, “il 45 percento delle persone che sono morte nella quarta ondata erano vaccinate”.
Insomma, da oltreoceano giungono notizie importanti, che aprono uno squarcio di dubbio, e non di certezze, sulla efficacia dei vaccini sia in termini di eventi avversi che di protezione, relazionato da esperti consultati dalla stessa Fda che possono permettersi non solo di evocare (senza essere tacciati di crimini contro l’umanità come avviene in Italia… anzi!) “l’elefante nella stanza” rappresentato dagli eventi avversi dei vaccini, ma anche di criticare le vaccinazioni pediatriche. Non a caso, la direttrice e il vicedirettore dell’Ufficio Vaccini di Fda si sono dimessi dall’incarico perché, secondo la stampa Usa, la Casa Bianca fa pressioni proprio su terza dose e vaccinazioni pediatriche.
In Italia riportare questi dati, riferire questi dubbi non è assolutamente possibile, perché non lo fa chi dovrebbe farlo: scienziati liberi, giornalisti liberi (e informati), politici liberi (e informati) sono rari, introvabili. L’informazione neanche arriva: se la si porta in tv si rischia il posto di lavoro, la gogna, la reputazione, la carriera, la vita. Si viene insultati, circondati dal branco, uno contro tutti, che sollecita ovunque, in ogni programma tv, in ogni giornale, lo slogan privo di senso “vaccinatevi tutti” e “se non vacciniamo tutti, non ne usciamo più”: non solo scienziati ma anche giornalisti, intrattenitori, attori, cantanti, cuochi e personaggi assurti alla notorietà per meriti non noti. E, siccome siamo fenomeni, abbiamo addirittura collegato, a una vaccinazione di massa su cui tutta la comunità scientifica mondiale si sta ponendo domande, l’esibizione di un lasciapassare – il c.d. green pass – che ci consente di rientrare in possesso di diritti un tempo innati.
Sappiamo che la scienza si sta interrogando ed è giusto che lo faccia. Sappiamo anche che esistono correnti anti-scientifiche estreme (i veri “no-vax”, in Italia una minoranza esigua e irrilevante) che ostacolano qualsiasi uso di farmaco o vaccino. Resta però il dolo giuridico che l’Italia, unico Paese al mondo, sta perpetrando in questa situazione in cui regna il dubbio: l’estorsione della libertà in assenza di dati incontrovertibili (qual è, ad esempio, quello di mortalità da Covid nel mondo: grazie a Dio, sotto l’1%), un macigno politico in cui ci sono responsabili e complici. Se mai tra qualche mese/anno/decennio qualcuno dirà (come successe col talidomide) “scusate, ci siamo sbagliati, avevamo fretta di uscirne”, cosa succederà?
*gli Advisory Committee della Fda sono riunioni molto importanti in cui l’agenzia consulta esperti indipendenti incaricati di studiare i prodotti autorizzati da Fda.
Aggiornamento 28 settembre:
Ci hanno messo tre giorni, ma sono arrivati. Facebook e/o qualche zelante “fact-checker” hanno cancellato il mio post (condiviso centinaia di volte) su Fda e virus, eventi avversi da vaccino, terze dosi e vaccinazioni pediatriche. Capo d’imputazione: “Incitazione alla violenza fisica”, non so se ci rendiamo conto. Il bello è che non era farina del mio sacco, ma di Fda. Avevo banalmente documentato i risultati di un’audizione ufficiale di Fda (l’Agenzia del farmaco statunitense) sulle terze dosi, messo il link della fonte istituzionale e le foto delle slide. Tutto ufficiale. Uno degli esperti in audizione (erano 18) aveva scoperchiato il pentolone degli eventi avversi gravi, io ho documentato il suo ed altri interventi – sempre intorno a efficacia vaccini, affidabilità Pfizer, credibilità Fda, ecc – che hanno portato Fda ad approvare la terza dose soltanto per i 65+ e i fragili. Ah, by the way: oggi, Biden e il CDC hanno beatamente bypassato Fda annunciando da questo venerdì la somministrazione delle terze dosi non solo per i 65+ e i fragili (come aveva raccomandato l’agenzia) ma anche per operatori sanitari, insegnanti, residenti di Rsa, rifugi per senzatetto e carceri (il target cui sarà destinata questa terza dose fa riflettere: ma il vaccino non era uno status?). Per me, medaglia al petto e ulteriore conferma della malafede che governa l’epidemia e del baratro in cui sta sprofondando la scienza ufficiale scavando con le sue stesse mani. Auguri a tutti!






