
Questo senatore australiano appartiene a un “partito di estrema destra”. Diciamolo subito così l’intelligentone di turno non si alza per ricordarlo, pensando che l’appartenenza partitica sia una buona ragione, ai tempi del Covid, per legittimare o delegittimare un’idea. Cosa succede in questo continente ricco e bellissimo che si trova dall’altra parte dell’emisfero? Succede che anche lì il governo ha deciso di stare dalla parte sbagliata della Storia. Legge marziale, Stato di controllo. “Se il governo può decidere chi è libero e chi non lo è… questa non è libertà, e nessuno è libero, no one is free”. In Australia si sono portati più avanti col lavoro, ma lo scenario che si vorrebbe replicare in Europa è esattamente questo.