
Un’amica ha scoperto ex post di aver avuto il Covid senza neanche essersene accorta: voleva vaccinarsi, ha fatto il test sierologico per controllare il dosaggio degli anticorpi prima di prenotarsi per l’inoculo e ha realizzato di aver incontrato il virus da totale asintomatica. Insomma: ha gli anticorpi alti, è protetta.
“Che fortuna!”, ha pensato. È quindi andata a richiedere il Green Pass… ma non glielo hanno dato (i Paesi civili con il sierologico ovviamente lo danno, basta andare nella vicina Svizzera). La legge dice che o ti sei ammalato con sintomi (tampone positivo fatto al momento dell’incontro con il virus, seguito da tampone negativo a guarigione avvenuta), oppure “non vale”.
“Ma, scusi, io ho gli anticorpi! Sono immunizzata!”
Niente, non c’è stato verso. Dovrà vaccinarsi con doppia dose nonostante gli anticorpi alti (e chi lo fa, va incontro a un pericolo ed espone il suo sistema immunitario a un rischio).
Ci si può fidare di uno Stato che ti dice che attraverso il vaccino vuole “bloccare la circolazione del virus” ma poi non riconosce la tua immunizzazione naturale e ti espone a un rischio pur di estorcerti la vaccinazione?